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Esplode l’entusiasmo per la nuova Air
13/09/2007 13:53   

Con qualche minuto di comprensibile ritardo sull'orario di inizio, si è tenuta ieri sera al Paladelmauro la presentazione ai tifosi ed alla stampa dell'Air Avellino edizione 2007/2008. La manifestazione è stata condotta da Stefano Colucci e Carmine Losco, che hanno chiamato al centro del campo i protagonisti della serata, a cominciare dal presidente Ercolino, per i saluti di rito. Enzo De Luca, assessore regionale allo sport, non ha fatto mancare il suo saluto personale: «Premetto che sono qui in veste di tifoso, di appassionato di questo sport, di questa realtà che è quasi un miracolo. Quest'anno Ercolino ha allestito una squadra più forte, che rappresenta una grande opportunità per l'Irpinia. Auguro all'Air di disputare un grande campionato, spinta dall'entusiasmo di questa comunità, che merita anche di poter fruire di una struttura degna. Per questo sono stati stanziati altri fondi per il completamento del Paladelmauro». E' stata poi la volta del sindaco: «Questa squadra è l'orgoglio di Avellino - ha detto Galasso -. Quest'anno con Ercolino c'è un'impostazione diversa, è un imprenditore che si è fatto da solo, e sono certo che saprà ottenere risultati anche nello sport, con un campionato tranquillo e magari il raggiungimento dei play-off». Dopo un'applaudita esibizione degli allievi di una scuola di ballo, l'atmosfera del Paladelmauro si è alzata notevolmente, e si è quasi entrati in "clima partita", perché ha preso la parola Alberto Acone, lo speaker ufficiale dell'Air. Spente le luci, sul parquet del Paladelmauro sono stati chiamati uno ad uno tutti i componenti dello staff tecnico. Illuminati dall'occhio di bue, è stata poi la volta dei giocatori, a cominciare dal neo-capitano Nikola Radulovic, e la "pressione" sulle tribune (dove si contavano almeno mille persone) è salita ancora. Dopo il saluto del professore Saviano, presidente provinciale del CONI, sempre molto attivo nella promozione dello sport fra i giovani, attento e partecipe quando ci sono da risolvere problemi di ogni natura, è stata la volta della premiazione di Cesare Maffei. La società di piazza Libertà ha voluto infatti fare un tuffo nel passato, tornando alle sue origini, con la consegna di una targa a Cesarino Maffei, che nel 1948 fu il primo allenatore della Scandone, squadra della quale era anche giocatore. «Ho perso il conto degli anni passati in palestra (è stato anche coach della Partenio in serie A femminile n.d.r.) - ha detto Maffei -, e dei tanti giovani ai quali ho insegnato la pallacanestro. Sono ovviamente contento di questo riconoscimento e mi auguro che si possano festeggiare degnamente, cioè con un grosso risultato sportivo, i 60 anni della Scandone». L'esibizione di un'altra scuola di ballo ha preceduto il brindisi finale, e l'apertura del ricco buffet offerto dal Gran Caffè Esposito.

FRANCO MARRA
Il Mattino