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Gioulekas, tesserato, promette: «Virtus seguimi, voglio i playoff»
06/05/2006 09:17   

Sotirios Gioulekas è stato regolarmente tesserato entro il termine delle 12 di ieri e domani sarà in campo a Roseto. Sotiris, che ha giocato l’ultima gara in Germania lo scorso 18 aprile, si è tenuto in forma a Salonicco. Conosce la Virtus ed è amico di uno che, in Virtus, ci è pure passato.
«Conosco la Virtus e Bologna — dice — per aver visto in tivù, in passato, gli incontri di Eurolega. Ricordo Danilovic e Sconochini. E pure Ekonomou, del quale sono amico».
E’ una Virtus diversa da quella di fine anni Novanta, Sotiris non si nasconde ed è pronto a lottare. «Adesso — insiste — siamo concentrati solo sulle prossime tre partite. Non so se questo possa significare qualificarsi per i playoff o meno, ma noi abbiamo il dovere di provarci. Proviamo a vincere queste le tre gare che restano e poi guardiamo la classifica».
Ventisei anni e la voglia di smentire chi, in maglia Virtus, l’ha preceduto. La tradizione dei giocatori greci finiti a Bologna con una V nera sul petto (se si eccettua i naturalizzati Nesterovic e Jaric e, ultimamente, pure Vukcevic) è tutt’altro che esaltante.
«Grandi giocatori non hanno reso al meglio — chiosa — mi spiace per loro. Sono venuto qua per dare il meglio di me stesso. Sono in buone condizioni di forma e sono pronto a giocare».
Domani a Roseto toccherà a lui anche perché la lista degli acciacciati è veramente lunga. Così lunga che ieri, al ritorno dal Mido (la mostra internazionale dell’ottica), la Virtus ha lavorato senza forzare, per recuperare gli acciaccati Di Bella, Pelussi, Drejer, Lang e Morovic.
La Virtus, intanto, attende di capire le decisioni che prenderà Bluthenthal. Alessandro Lelli, il chirurgo che ha visitato il moro e che per anni è stato medico della Virtus, si è intrattenuto al telefono, per una buona mezzora, con New York. All’altro capo del mondo il professor Felman, dottore di riferimento per Bluthenthal. I due, Lelli e Felman, hanno condiviso tutto: diagnosi, terapia e prognosi. Il ginocchio sinistro dell’ala deve essere operato e i tempi di recupero sono fissati in 5-6 mesi. Una volta operato — il giocatore pare orientato a farsi ricoverare negli States — David dovrà osservare un’immobilità assoluta per due giorni, dopodiché, per tre settimane, potrà affrontare qualche esercizio di fisioterapia con l’ausilio di un tutore. Un mese il periodo di attesa per tornare a camminare, tre per cominciare a correre e 5-6 per riprendere l’attività sportiva a tempo pieno. Bluthenthal, insomma, sarà pronto per fine ottobre, a patto però che si operi in questi giorni. Fine ottobre significherebbe saltare solo le prime giornate del campionato italiano.
Alessandro Gallo
Il Resto del Carlino