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Biancorossi in campo con il tredicenne Melli
24/10/2004 09:32   
«E’ incredibile, spero di reggermi in piedi»; con lui i sedicenni Ancellotti e Verri

Che la Pallacanestro Reggiana lanciasse i giovani nel basket che conta era risaputo, e del resto i casi citabili sono numerosi. Che in panchina, in una trasferta importante di serie A, si portasse un tredicenne - per quanto di luminoso talento e dal destino quasi segnato - è una novità assoluta e probabilmente un record nazionale. La spirale di infortuni in cui di recente è precipitata la Bipop ha reso protagonista Nicolò Melli, nato a Reggio il 26 gennaio 1991, che nel match di oggi pomeriggio a Pesaro siederà accanto a Damiao e Maioli. E con lui anche i sedicenni Andrea Ancellotti e Patrizio Verri, tutti giocatori del settore giovanile del maggior club cestistico cittadino. Tutti inaspettatamente alla ribalta per una sera. E se anche Alvin Sims risultasse indisponibile, ecco pronto un quarto baby in partenza da Reggio questa mattina con Max Olivieri,’assistente di Frates.
«E’ stata una sorpresa - dice incredulo Nicolò Melli - mi è stato comunicato venerdì sera che sarei stato in panchina contro la Scavolini e subito mi è parsa una cosa incredibile. Ma forse la società ha voluto premiare l’impegno che metto sempre in allenamento. Sono stato accolto con tanta simpatia dai giocatori della Bipop e a Pesaro mi seguirà la famiglia al completo».
Figlio d’arte (il padre Leopoldo giocò nella Pallacanestro Reggiana agli albori del club, la madre Julie Vollertsen, americana, è un’ex giocatrice della Pallavolo Reggio e olimpionica a Los Angeles nel 1984), Melli è cresciuto nel mito di Mike Mitchell, che tutt’ora troneggia nella sua camera sotto forma di poster. «Sono stato felicissimo di incontrarlo durante la festa dei trent’anni della Pallacanestro Reggiana - dichiara il pargolo biancorosso - gioco a basket da quando avevo sei anni e Mitchell è sempre stato il mio idolo. Sono sempre stato nella Pallacanestro Reggiana e ora gioco sia nella squadra Bam allenata da Max Menetti che in quella Cadetti di Max Olivieri, i due vice della serie A. Sedermi di fianco a loro a Pesaro mi sembra incredibile».
E che cosa succederà quando lo speaker del Bpa Palas, tempio della palla a spicchi da 10mila posti, annuncerà il nome di Nicolò Melli dopo quello di mostri sacri come Djordjevic? «In quel momento spero solo di riuscire a reggermi in piedi», scherza lui. E a tredici anni è giusto così.
Linda Pigozzi

Gazzetta di Reggio