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Il Comune manda in campo la Viola
02/10/2004 09:19   
Palazzo S. Giorgio eroga 95.000 euro che consentiranno il pagamento del primo stipendio ai professionisti del canestro

Un'altra corsa contro il tempo. Una corsa disperata per evitare una figuraccia al Nuovo Basket Viola (e all'immoratale mito dell'irripetibile Cestistica Piero Viola), alla città e a tutto il basket reggino. Il tam tam sempre più preoccupante sulle difficoltà finanziarie in cui si stava dibattendo la Viola si era innescato da qualche tempo, ma sembrava solo un rumore flebile, che veniva da lontano. Poi ha cominciato ad essere sempre più insistente e sempre più vicino. Tanto vicino e tanto preoccupante che a meno di 48 ore dall'inizio del nuovo campionato di serie A, il sindaco Giuseppe Scopelliti ha dovuto riunire in tutta fretta la giunta municipale e ha deliberato un contributo di 95.000 euro in favore del Nuovo Basket Viola. La società presieduta dall'ing. Silipo ha potuto incassare la cifra grazie all'immediata esecutività della stessa delibera comunale. Una delibera, dunque, quanto mai preziosa che ha sventato il pericolo (concreto) che la Viola non scendesse in campo domani contro Biella. Sembrava un passato ormai sepolto e, invece, la Viola e i suoi tifosi hanno scoperto di nuovo vecchie paure e i fantasmi del passato che credevano essere stati ormai sconfitti. Ma la vita deve continuare e lo spettacolo deve andare avanti... Che il sindaco Scopelliti, da ex giocatore di basket, fosse un innamorato dei canestri e della palla a spicchi era una fatto noto, ieri (qualora fosse servito) ne ha dato un'ulteriore conferma. Ma quando ha dato l'annuncio dell'intervento in favore della Viola, il sindaco aveva un'espressione tutt'altro che felice. E l'ha spiegato: «Purtroppo i nodi arrivano sempre al pettine, e questa volta sono arrivati anche per la Viola. Più volte avevo manifestato la mia precoccupazione per le sorti della Viola e questa volta mi sembra che la società sia proprio giunta al capolinea».
– Ne è certo? «Ho ricevuto il presidente Silipo e mi ha manifestato la sua ferma volontà, davanti anche ad altri rappresentanti della stessa società, di voler lasciare. Mi pare difficile che la Viola possa proseguire con Silipo alla sua testa».
– Anche se trattiamo di basket possiamo definire la delibera della giunta in intervento in “zona Cesarini”? «Credo che si tratti di un atto deliberativo importante che arriva con tempestività per consentire un avvio di campionato regolare».
– Perché l'ha fatto? «Per un atto d'amore e di responsabilità nei confronti della città e dei tifosi della Viola. Credo che abbiamo fatto quello che dovevamo fare ma, ovviamente, questo è stato l'ultimo contributo erogato per tamponare una situazione che, invece, ha bisogno di essere sanata». Dopo avere ricordato che l'unica Amministrazione ad aver corrisposto annualmente i finanziamenti concordati con la Viola è stata quella comunale, il sindaco Scopelliti si è rivolto al futuro: «Non appena le intenzioni dell'ingegnere Silipo di volere lasciare la Viola saranno trasformate in atti ufficiali, trovare un nuovo presidente diventerà un problema da affrontare e da risolvere definitivamente. E non credo che sarà facile. Ad Agostino Silipo deve andare il ringraziamento di tutta la città, perché dopo Versace e Angelucci è arrivato lui a salvare la Viola dal caos che aveva creato Mimmetto Barbaro».
– Ha in mente una soluzione per il futuro o la Viola è destinata inevitabilmente a morire? «Ho sempre sostenuto che una società deve fondarsi su un gruppo dirigente e non può essere lasciata soltanto alle risorse di un personaggio. Ovviamente l'auspicio che posso fare è quello che domani a rilevare la Viola sia un pool di imprenditori in grado di garantire un futuro economico stabile e frutto di una programmazione seria. Magari anche con il supporto delle Amministrazioni pubbliche che, però, non possono sempre intervenire per togliere le castagne dal fuoco».

Piero Gaeta
La Gazzetta del Sud