Legabasket logo
News 
 
A Trieste si taglia
07/06/2004 09:04   
Difficile restino coach Pancotto, Casoli e Camata Acegas e Coop forse suppliranno a Unicredit

Mentre le maggiori piazze della A cestistica (Milano, Cantù, Livorno) risolvono i propri problemi economici, la Pallacanestro Trieste va avanti a piccoli passi e rimane ancora in mezzo al guado. Gl’incontri fra consiglieri d’amministrazione, sindaco Dipiazza ed esponenti delle realtà economiche locali si susseguono, ma nulla di nuovo è accaduto dopo che a inizio settimana è giunta la conferma dell’impegno finanziario di 200.000 euro da parte di Unicredit Banca.
C’è ora attesa per conoscere le intenzioni di AcegasAps che, oltre a intervenire in maniera più cospicua per cancellare il debito della società, potrebbe decidere di dare una mano per aumentare il budget nelle prossime stagioni, considerate le buone condizioni economiche della multiutility (9,3 milioni di utile nel primo trimestre 2004).
Sempre che di futuro si possa parlare perché, per saldare il deficit e fare pace con tutti i creditori, la società triestina avrebbe ancora bisogno di quasi un milione di euro. Il consiglio d’amministrazione, però, potrebbe decidere di tirare avanti la baracca anche nel caso di non completa copertura del debito. Non è escluso un intervento all’ultimo momento della Coop Nordest, che ha chiuso il 2003 con un utile di 25,9 milioni.
Le incertezze societarie rallentano la programmazione della prossima stagione e, in particolare, la scelta di un gm. Chiunque sia, dovrà prendere scelte dolorose perché la società non può permettersi di mantenere ingaggi alti. Indiziati quindi a cambiare aria, nonostante l’anno di contratto ancora da onorare, sono Casoli, Camata e Pancotto.
È difficile che il coach, che la stagione scorsa ha fatto i salti mortali per salvare il salvabile, accetti la riduzione dell’ingaggio stabilito meno di un anno fa.
Paolo Menis


Messaggero Veneto