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Fuori la Virtus, ripescata Messina
01/09/2003 08:48   
Domani o mercoledì la Lega darà il calendario

È laconico il comunicato con cui la Federbasket, ieri, ha messo la parola fine alla storia della Virtus Bologna. «Il consiglio federale – recita –, riunitosi oggi a Roma, esaminati i documenti e la relazione presentata dall’avvocato Gianluigi Porelli in merito a un’eventuale riammissione al campionato di serie A maschile della società Virtus Bologna, ha confermato i contenuti della delibera del 4 agosto ultimo scorso. Vale a dire quella che comportava la revoca dell’affiliazione della società delle gloriose Vu nere».
«Nel corso della riunione – prosegue il comunicato della Fip – il consiglio ha altresì deliberato l’iscrizione della nuova società Virtus 1934 Bologna al campionato di serie B eccellenza con il parere favorevole della Lega nazionale. In base a tali decisioni sono state approvate le seguenti ammissioni ai campionati 2003-2004. Campionato serie A maschile: in sostituzione della società Virtus Bologna è stata ammessa la società Pallacanestro Messina. Campionato di Legadue: in sostituzione della società Pallacanestro Messina è stata ammessa la società Aironi Novara. Campionato di B eccellenza: sulla base della delibera d’iscrizione della società Virtus 1934 Bologna per la stagione 2003-2004 sono state contestualmente portate da 2 a 3 le promozioni in A2 e diminuite da 2 a una le retrocessioni dalla serie A2 alla serie B eccellenza al fine di realizzare il campionato 2004-2005 a 16 squadre».
«Dispiaciuto» per l’epilogo della vicenda Virtus Bologna, «tranquillo» per quel che è stato fatto e com’è stato fatto. Così Fausto Maifredi, presidente della Fip, ha commentato la lunga giornata. «La maggioranza del consiglio federale – ha spiegato Maifredi – si è espressa per la conferma della delibera del 4 agosto, in cinque ore si è discusso se c’erano i presupposti perché le cose cambiassero ed è stato ritenuto che non vi fossero».
Una maggioranza netta, capitanata dai consiglieri federali udinesi Deganutti e Mion, ha detto no: 11-6, che in realtà sarebbe un 14-6 perchè i tre consiglieri assenti (Troncarelli, Mattioli e Paccapelo) erano sulla linea d’intransigenza. Maifredi era fra le colombe, assieme a Bonamico, Correnti, Graziani, Dal Fiume e Bucci.
Il presidente federale ha anche gettato sul tavolo la proposta di una serie A con 19 o anche 20 squadre, salvando la Virtus e non penalizzando chi le doveva subentrare. Ma qualcuno ha detto che si rischiava un papocchio calcistico e la proposta non ha avuto seguito. Oggi la Lega, il cui presidente Prandi ieri ha portato in consiglio federale 17 lettere dei club di serie A di non accettazione della riammissione della Virtus, farà a sapere se domani ci sarà già il calendario; al massimo slitterà a mercoledì.
Commenta Deganutti: «Il consiglio federale Fip, nonostante spinte a fare diversamente, ha dato dignità al mondo sportivo facendo rispettare regole e statuti. Speriamo che serva da lezione ad altre organizzazioni sportive che sono in preda al delirio economico, da cui si stanno facendo soggiogare».
Messaggero Veneto