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Sacripanti: 'Ho scelto Avellino perche' c'e' voglia di fare basket'
20/07/2015 15:25   

 
La S.S. Felice Scandone Sidigas Avellino comunica di aver sottoscritto l’accordo con Stefano Sacripanti, che ricoprirà il ruolo di capoallenatore per la prossima stagione. Nato a Cantù, classe 1970, nelle ultime due stagioni ha diretto la panchina del club della sua città, portandolo a disputare il primo turno di playoff contro l'Umana Reyer Venezia. Per il coach canturino si tratta di un ritorno in Campania, avendo guidato la Juvecaserta per ben quattro stagioni. Nel 2010 il team bianconero viene eliminato in gara-5 dal'Olimpia Milano nelle semifinali play-off scudetto, dopo una serie tiratissima. Risultato che vale l'accesso in Eurolega. Dopo l'eliminazione ai preliminari, la Juvecaserta "scivola" in Eurocup, nella quale arriva ai quarti, ad un passo dalle Final Four. Sacripanti inizia la sua carriera di capo allenatore nel 2000 a Cantù dove nel 2003 vince la Supercoppa italiana. Nell'estate 2007 lascia la panchina di Cantù per approdare alla Victoria Libertas Pesaro, ma nel 2008 riesce a raggiungere questo traguardo ottenendo la qualificazione alle Final Eight con un ottavo posto in campionato. Dal 2006 è head coach della Nazionale italiana Under 20, la quale, sotto la sua guida, nei rispettivi Campionati europei di categoria, ha raggiunto importanti traguardi e belle soddisfazioni. 





Nel pomeriggio la conferenza stampa di presentazione del duo Stefano Sacripanti–Nicola Alberani. Un vero e proprio bagno di folla ha accolto tra gli applausi il nuovo coach e il nuovo direttore sportivo del sodalizio irpino. Ad accoglierli anche il presidente Giuseppe Sampietro, la vicepresidente, Annamaria Malzoni e l’amministratore delegato della società, Gianandrea De Cesare.

Il numero uno della Sidigas ha così dato il benevenuto: “Ad onor del vero Alberani era il primo nome a essere stato proposto da Sampietro. Per Sacripanti ha invece prevalso la sua spontaneità che ci ha letteralmente spiazzato. Come ho convinto i due? Ho parlato del lupo e del suo spirito, dello spirito di Avellino. Ho detto loro che prima ancora di vincere, l’importante è combattere. L’istinto del lupo è quello di combattere, anche quando l’avversario che ha di fronte è più grande”.

Queste le prime dichiarazioni del neo ds, Nicola Alberani: “Sono carico e vedere tutta questa gente mi dà una maggiore spinta. Vedo un lupo affamato e la squadra che allestiremo lo sarà altrettanto. L’obiettivo, nell’allestimento del roster, è quello di creare un senso di famiglia con persone che abbiano, innanzitutto, il piacere di giocare con questa squadra. L’ingegnere De Cesare – continua il dirigente emiliano - mi ha dato delle priorità e la prima è quella di rendere consapevoli tutti gli atleti che verranno del peso della maglia che indossano. Penso di essere la persona giusta per Avellino. Non abbiamo contratti da gestire, non abbiamo scorie nel bene e male che vengono dal passato. Partire da zero può avere i suoi aspetti positivi”.

Sulla stessa falsa riga Stefano Sacripanti che afferma: “Sono molto contento di essere qui, soprattuto perché, mi trovo in una piazza piena di passione. La squadra è tutta da costruire, ma la fiducia è tanta. Non ho fatto passare un minuto dal termine degli Europei Under 20 per mettermi in cammino verso Avellino. Spero di essere all’altezza di questa piazza. Non mi aspettavo di trovare tutta questa gente. Vi racconto un aneddoto: lo scorso anno, al termine della partita con Cantù un tifoso irpino mi disse che quest’anno avrei allenato la Scandone, alla fine è stato profetico. Le mie motivazioni – afferma Sacripanti - sono tante. Cercherò di fare del mio meglio. Sarà importante scegliere i giocatori con la chimica giusta. Poi speriamo di creare tanto entusiasmo. Ho scelto Avellino perché qui c’è voglia di fare basket”.

 

 

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